USB 3.1: velocità di 10 Gbit/s e nuovi connettori Type-C

Lo standard di connessione USB ha saputo affermarsi per l’ampia tipologia di utilizzi (stampanti, storage, smartphone, ecc.), i costi contenuti, la compatibilità e per le specifiche che hanno sempre puntato su miglioramenti nel tempo.

L’attuale protocollo 3.0 vedrà un rinnovamento a luglio 2014 con l’ingresso sui mercati delle specifiche 3.1: risulta evidente che l’intento principale sia quello di insidiare da vicino la tecnologia Thunderbolt sviluppata da Intel ed Apple. Già in passato la competizione con lo standard FireWire ha prodotto una dilagante vittoria di USB: sebbene lo standard USB soffrisse del notevole collo di bottiglia derivante dall’impiego di periferiche in cascata e dei limiti dovuti alla condivisione della larghezza di banda ha saputo comunque affermarsi. Questo grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo ed alle numerose tipologie di connettori rese disponibili: interfaccie con dimensioni ridotte hanno saputo accattivarsi l’interesse dei produttori di dispositivi quali fotocamere digitali, smartphone, etc.

STANDARD USB 1.0 USB 1.1 USB 2.0 USB 3.0 USB 3.1
Anno 01/1996 09/1998 04/2000 09/2007 07/2014
Transfer Rate Teorico 1,5 Mbit/s (0,18 MB/s) 12 Mbit/s (12 MB/s) 480 Mbit/s (60 MB/s) 4,8 Gbit/s (600 MB/s) 10 Gbit/s (1250 MB/s)
Transfer Rate Reale ∼280 Mbit/s (35 MB/s) ∼3,2 Gbit/s (400 MB/s) ∼10 Gbit/s (1250 MB/s)
Power Profile 5V-500mA (2,5 Watt) 5V-500mA (2,5 Watt) 5V-500mA (2,5 Watt) 5V-2,5A (10 Watt)
12V-5A (60 Watt)
20V-5A (100 Watt)
5V-2,5A (10 Watt)
12V-1,5A (18 Watt)
12V-3A (36 Watt)
20V-5A (60 Watt)
20V-5A (100 Watt)
Lunghezza Max cavo (senza hub attivi) 3m 5m 5m ∼5m

Il progressivo aumento della capacità di storage porta con sè una decisa richiesta di minimizzare i tempi di trasferimento dati, ne emerge un notevole interesse verso le velocità dei protocolli impiegati e ciò ha influenzato il diffondersi dello standard USB 3.0 su  HardDisk, Pen Drive, etc.

La SuperSpeed ​​USB a 10 Gbps (USB 3.1) implementa la modalità a 10 Gbps di velocità che utilizza una codifica dei dati più efficiente e consegnerà più del doppio dei dati efficaci rendendo le prestazioni delle attuali USB SuperSpeed ​​sopra avanzate. Questo standard estende la definizione esistenti mantenendo la compatibilità con gli attuali USB 3.0 e con tutti i prodotti USB 2.0.

Specifiche:

  • Trasferimento dati di 10 Gbit/s
  • Migliorata la codifica dei dati, più efficiente per il trasferimento grazie ad un aumento through-put
  • Maggiore efficienza di alimentazione I/O
  • Retro compatibilità con gli standard USB precedenti
  • Nuova connessione Type-C

CONNETTORE TYPE-C

2014-08-27_usb type C

Lo USB 3.0 Promoter Group, il consorzio che si occupa dello sviluppo dell’ USB, ha definito un set aggiornato di specifiche che verrà presto presentato in pompa magna ad un evento ad hoc, così da invadere poi il mercato in un secondo momento. La caratteristica principale del nuovo standard è il raddoppiamento della velocità massima teorica di trasferimento dei dati, che passa dagli attuali 5 ai 10 Gbps.

Le misure del nuovo connettore sono 8,3 x 2,5 mm, rispetto ai 6,85 x 1,8 mm delle micro USB presenti sugli smartphone. Insomma, è possibile implementarlo, ma in mondo in cui gli smartphone sono sempre più sottili, forse i produttori opteranno per altre soluzioni. Il nuovo standard sarà ufficialmente pronto a luglio, mentre i primi dispositivi compatibili arriveranno entro la fine dell’anno.

“SuperSpeed USB 10 Gbps,” si legge nel comunicato stampa, “utilizza un sistema di codifica più efficiente dei dati, con un data through-put nettamente migliorato rispetto al SuperSpeed USB esistente; in più sarà totalmente retrocompatibile coi vecchi connettori e cavi USB.” E dunque, anche con tutte le periferiche che possedete già.

Per Thunderbolt, senza starci a girare troppo attorno, le aspettative di mercato si complicano. Dal punto di vista della qualità complessiva, la tecnologia sviluppata da Intel e Apple resta comunque superiore; al di là dei proclami sulla carta, dispone infatti di 4 corsie (”lane”) che forniscono 10 Gbps reali e contemporanei per ogni periferica collegata; inoltre, Thunderbolt supporta il collegamento a catena dei dispositivi, mentre con l’USB è necessario ricorrere ad un hub.

Peccato però che si stia ripetendo il copione già visto con Firewire, anch’esso tecnicamente superiore all’USB ma poi morto e sepolto con grande ignominia. La storia è sempre la stessa: il grande pubblico non riesce a cogliere certe sottigliezze, né le giustifica, quando il divario di prezzo è tanto ampio e soprattutto quando -almeno a livello nominale- le velocità sono grossomodo le stesse.

Certo, nel futuro immediato della nostra piattaforma c’è il nuovo Mac pro, e Thunderbolt 2 con 20 Gbps bidirezionali di banda passante capaci di gestire due flussi video 4K contemporanei su configurazioni a doppio display. Ma a che prezzo? La superiorità tecnica, come noto, non è mai garanzia di successo.

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