Canon entra nel campo delle mirrorless: arriva EOS M

Il settore delle fotocamere mirrorless vede ormai una forte concorrenza tra le aziende leader della fotografia (Nikon 1, Panasonic , ecc.), dopo un lungo periodo di attesa e le forti critiche rivolte alla concorrenza ecco scendere in campo anche il colosso Canon. A circa un anno di distanza dalla presentazione da parte di Nikon della gamma Nikon 1, improntata su un progetto che ha optato per l’adozione di un sensore compatto per non gravare ed insidiare il mercato delle reflex APS-C, Canon decide di effettuare una mossa controcorrente e propone un corpo compatto dotato di un sensore pari formato rispetto alle reflex. All’interno del corpo macchina della Canon EOS M è ospitato un sensore di tipo CMOS APS-C da ben 18 megapixel  (22,3 x 14,9 mm) che lavora in accoppiata al collaudato processore d’immagine DIGIC 5 a 14 bit, in grado di offrire prestazione del tipo:  100-12800 ISO (con incrementi di 1 stop) in modalità nativa; otturatore regolabile tra 30 – 1/4000 sec; 4,3 fps in scatto continuo (17 frame JPEG o 6 RAW); AEB 3 scatti +/- 2 EV con incrementi di 1/2 o 1/3 stop; Il video è naturalmente Full-HD (1080 p)in formato MOV H.264, con audio stereo.

L’attesa di Canon nella discesa in campo nel settore delle mirrorless ad ottiche intercambiabili è stato essenzialmente dettato dal voler proporre un autofocus che non si basasse sulla tecnologia a contrasto, sistema tipico delle attuali compatte e mirroless e non privo di critiche nel tempo. Canon ha volutamente optato per un sistema AF di tipo Hybryd: ovvero far lavorare congiuntamente la rilevazione di fase nel processo di avvicinamento al punto di fuoco per poi passare alla tecnologia basata sul contrasto solo per la messa a fuoco fine. I due sistemi lavorano affiancati: questa soluzione tecnica lavora particolarmente bene con ottiche del tipo STM (stepper motor technology, cioè ottiche con motore passo-passo); in presenza di un motore passo-passo il movimento è così preciso da risolvere alla radice il problema del “focheggiamento”, cioè il fenomeno tipico degli AF a contrasto per cui il sistema supera il punto di messa a fuoco corretto e poi torna indietro (fenomeno fastidioso nell’ambito della registrazione video).

La disponibilità di un sensore in grado di svolgere questo compito è giunta con la recente presentazione della Canon EOS 650D. L’approccio proposto segue lo stesso cammino scelto da Nikon per le sue Nikon 1, che infatti hanno sempre strappato in questo ambito dei giudizi lusinghieri rispetto alle altre mirrorless.

Dal punto di vista delle ottiche Canon ha scelto di percorrere una nuova strada senza dubbio di notevole interesse: non solo ottiche dedicate alla nuova mirrorless (con la nuovaflangia EF-M), ma anche permetterne l’utilizzo con il vasto parco ottiche reflex (serie EF ed EF-s) tramite un apposito adattatore pienamente compatibile e che trasferisce ogni automatismo fino al trasferimento delle informazioni per la correzione delle aberrazioni. Tale scelta concede agli utenti di usufruire di eventuali ottiche già possedute in casa e quindi di sfruttare un sistema completo ed inoltre decisamente avanzato rispetto alla concorrenza. Avendo la disponibilità di un’ampia scelta di ottiche EF e EF-s è inutile creare un sistema che non possa usarle e cerchi di ricalcarne le prestazioni in dimensioni solo di poco più compatte. Dal punto di vista aziendale questa decisione permette di sgravare Canon dall’obbligo di sviluppare una ben precisa roadmap di sviluppo di nuovi obbiettivi dedicati: ottiche estreme e di qualità richiedono comunque delle dimensioni considerevoli, siano esse dei teleobiettivi, dei grandangoli spinti o dei macro. Le risorse e la ricerca continueranno ad essere profuse sulle ottiche EF ed EF-s e in caso il sistema EOS M prenda piede ed emergano esigenze particolari, ottiche dedicate potranno essere messe in cantiere in futuro. Certamente l’utilizzo di tali ottiche sacrifica in parte i vantaggi della compattezza del corpo macchina, ma non và a discapito delle prestazioni generali.

Il contenimento delle dimensioni, alla luce dell’adozione del sensore APS-C, non era il fattore primario: il corpo macchina ha comunque un ingombro paragonabile alla concorrenza, anche se le forme smussate, all’apparenza, potrebbero far sembrare il corpo macchina più piccolo. Confrontandolo ad esempio con il corpo di una Sony NEX-F3, entry level di casa Sony in ambito mirrorless, si riscontrano poche differenze a livello di dimensioni. Per quanto riguarda il peso siamo prossimi ai 298 g (standard CIPA, incluse
batteria e scheda di memoria).

Il corpo integra i tasti essenziali per l’utilizzo più frequente, ulteriori funzionalità sono poi disponibili tramite il display touch di tipo capacitivo da 3″: una nuova interfaccia, appositamente studiata per l’utilizzo delle dita direttamente sullo schermo, permette di accedere alla regolazione dei parametri di scatto più importanti in modo semplice e diretto. Al momento, tra le interfacce touchscreen predisposte su fotocamere, quella Canon guadagna al suo debutto lo scettro della migliore sul fronte dell’usabilità.

La nuova Canon EOS M nasce con un corredo iniziale di 2 ottiche specifiche: EF-M 22 mm f/2 STM e lo zoom standard EF-M 18-55 mm f/3.5-5.6 IS STM, entrambe dotate di motore passo-passo e di dimensioni perfettamente sovrapponibili ad esempio di quelle della concorrente Sony. Decisamente superiore alla concorrenza è la sensazione offerta da entrambe le ottiche: la solidità è quella che solitamente regalano obiettivi di gamma elevata e la superficie metallica è stata ottimamente finita con una zigrinatura per permettere una presa salda e agevole delle ghiere. Tra la dotazione anche il Flash Speedlite 90EX estremamente compatto e leggero (peso di 50 grammi escluse batterie AA) ed un tempo di ricarica entro i 5,5 secondi, nonostante le dimensioni contenute si dispone di una buona potenza dichiarata con un numero guida massimo di 9 (in metri, ISO100).

La EOS M è proposta in quattro colorazioni: nero satinato, argento, bianco e rosso lucido.

EOS M in kit con l’obiettivo EF-M 18-55 mm f/3.5-5.6 IS STM e il flash Speedlite 90EX sarà disponibile a fine settembre 2012 al prezzo indicativo suggerito al pubblico di 915 euro Iva inclusa.

Per visionare una brochure informativa:

La qualità degli scatti è apprezzabile e valutabile in queste immagini offerte da Canon:

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